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Situazione Internazionale

 

Economia e diritti umani : cosa fanno gli altri paesi ?

Il dibattito sulla responsabilità sociale ed ecologica delle imprese è più avanzato nell’Unione europea rispetto alla Svizzera. Una ragione è la campagna “Diritti per le persone, regole per le imprese” della Coalizione europea per la responsabilità sociale ed ambientale delle imprese (ECCJ, www.corporatejustice.org).

Questa campagna raggruppa circa 250 organizzazioni di 15 paesi. Chiede concretamente che:

  • le imprese (filiali e fornitori compresi)  devono rispondere delle conseguenze negative delle loro attività sui diritti umani e l’ambiente;
  • le vittime abbiano accesso alla giustizia nei paesi d’origine delle imprese;
  • le imprese devono pubblicare rapporti sugli effetti delle loro attività sui diritti umani e l’ambiente.

Situazione nell’Unione europea

E’ già da una decina d’anni che l’Unione europea (UE) ha istituito una tavola rotonda ‘multistakeholder’ sulle questioni della responsabilità sociale delle imprese (RSI). Ne è risultato uno studio che chiarifica e valuta il quadro legale – in materia di protezione dell’ambiente e di diritti umani – relativo alle attività delle imprese europee nel mondo. Si aspetta ancora nel 2011 una comunicazione della Commissione europea sulla RSI.

I punti del dibattito sulla RSI nell’UE sono i seguenti:

  • 2001 : la Commissione europea pubblica un Libro verdePromuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese [1].
  • 2002 ad oggi : istituzione di un forum ‘multistakeholder’ sulla RSI che discute annualmente gli obiettivi, gli ostacoli e le sfide relative all’applicazione della RSI in seno all’UE [2].
  • 2007 : adozione da parte del Parlamento europeo di una risoluzione sulla RSI, che sottolinea la necessità di legare le misure volontarie a regole vincolanti, meccanismi di sanzione compresi [3].
  • 2009 : pubblicazione di uno studio dell’università di Edinburgo – mandatato dalla Commissione europea – sul quadro legale esistente in materia di diritti umani e d’ambiente, ed applicabile alle imprese europee operanti all’esterno dell’UE [4].
  • 2009 : organizzazione da parte della Svezia e della Spagna di una conferenza sull’applicazione nell’UE dei lavori di John Ruggie, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la questione dei diritti umani e delle imprese.
  • Autunno 2011 : la Commissione europea intende condurre una consultazione sulla RSI nell’ambito della sua strategia 2020 sullo sviluppo sostenibile. 

 Situazione in diversi paesi

-        Il Canada dispone di una strategia nazionale sulla RSI nel settore dell’estrazione mineraria[5]. E’ stato creato un posto di consulente in RSI, che sorveglia le attività delle imprese minerarie canadesi e riceve i rapporti. Non esistono comunque criteri giuridicamente vincolanti per tali rapporti. Solo individui o gruppi interessati dalle attività delle imprese minerarie canadesi possono esigere una procedura di controllo.

-        La Germania ha una strategia nazionale di RSI [6] che sottolinea soprattutto, come principio di base, il carattere volontario delle iniziative delle imprese. La strategia non prevede dunque nessun meccanismo di valutazione o di sorveglianza. Deve servire alla sensibilizzazione delle imprese. Anche nella politica di sviluppo deve essere rinforzata la dimensione di RSI. Gli indicatori non finanziari devono essere presi in considerazione nei rapporti d’attività solo se sono significativi per gli affari. Le imprese sono libere nella scelta degli indicatori così come nella valutazione della loro importanza.

-        La Danimarca dispone di un organo di consiglio per la RSI e di una politica ufficiale di RSI [7]. Questa obbliga le 1100 più grandi imprese danesi ad informare. Sono tenute a rendere conto della loro politica di RSI nei loro rapporti finanziari annuali, secondo il principio ‘Comply or explain’ : « Agisci secondo le prescrizioni o spiega perché non lo fai. » Si presume che il ‘reporting’ debba seguire gli standard quali il Patto mondiale dell’ONU, la Global Reporting Initiative e le Linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali.

-        Anche i Paesi Bassi dispongono di una politica nazionale di RSI [8]. Le società quotate in borsa e quelle la cui somma di bilancio supera i 500 milioni di euro devono rendere conto al loro organo di sorveglianza ed ai loro ‘stakeholders’ delle questioni di RSI, secondo il principio ‘Comply or explain’. Il governo olandese promuove attivamente l’utilizzo della Global Reporting Initiative.

-        La Francia ha nominato un ambasciatore per una miglior articolazione delle questioni economia e diritti umani. Le imprese quotate in borsa devono rendere conto delle questioni d’interesse per l’ambiente ed i lavoratori/lavoratrici. Per questo le imprese devono integrare le filiali e le succursali così come i loro partner d’affari all’estero [9]. La base per definire gli interessi degli impiegati e delle impiegate è costituita dalle norme fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO).

-        Anche la Norvegia ha la sua propria politica di RSI [10], basata specificatamente sui diritti umani. Fa così riferimento alle Linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali, al Patto mondiale dell’ONU, alla Global Reporting Initiative, alle norme fondamentali dell’ILO, all’Iniziativa per la trasparenza nelle industrie estrattive (EITI), ecc. Questa politica non comprende tuttavia nessuna direttiva concreta. Le imprese sono solo incoraggiate a sviluppare le loro proprie linee direttive. Le società quotate in borsa sono tenute a fornire rapporti sulla RSI; non ci sono comunque né direttive chiare né meccanismo di sanzione.

 


[1]http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2001:0366:FIN:IT:PDF

[2]Vedi http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sustainable-business/corporate-social-responsibility/multi-stakeholder-forum/index_en.htm

[3]  http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2007-0062+0+DOC+XML+V0//IT

[4]www.law.ed.ac.uk/euenterpriseslf

[5]Renforcer l'avantage canadien : Stratégie de responsabilité sociale des entreprises (RSE) pour les sociétés extractives canadiennes présentes à l'étranger, 2009.

[6]Nationale Strategie zur gesellschaftlichen Verantwortung von Unternehmen – Aktionsplan CSR – der Bundesregierung, 2010

[7]Action Plan for Corporate Social Responsibility, 2008.

[8]Government Vision on Corporate Social Responsibility 2008 – 2011, 2007.

[9]Code de commerce, Article L225-102-1.

[10]Corporate social responsibility in a global economy, Report No.10 (2008-2009).

 

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